28) Marcuse. Razionalit e totalitarismo.
Secondo Marcuse l'apparato produttivo nella nostra societ tende a
diventare totalitario. La tecnologia, che  asservita al dominio,
favorisce nuove forme di controllo sociale.
H. Marcuse, Eros e civilt (pagine 365-369).

 In questa societ l'apparato produttivo tende a diventare
totalitario nella misura in cui determina non soltanto le
occupazioni, le abilit e gli atteggiamenti socialmente richiesti,
ma anche i bisogni e le aspirazioni individuali. In tal modo esso
dissolve l'opposizione tra esistenza privata ed esistenza
pubblica, tra i bisogni individuali e quelli sociali. La
tecnologia serve per istituire nuove forme di controllo sociale e
di coesione sociale, pi efficaci e pi piacevoli. La tendenza
totalitaria di questi controlli sembra affermarsi in un altro
senso ancora - diffondendosi nelle aree meno sviluppate e persino
nelle aree preindustriali del mondo, creando aspetti simili nello
sviluppo del capitalismo e del comunismo.
Di fronte ai tratti totalitari di questa societ, la nozione
tradizionale della neutralit della tecnologia non pu pi
essere sostenuta. La tecnologia come tale non pu essere isolata
dall'uso cui  adibita; la societ tecnologica  un sistema di
dominio che prende adoperare sin dal momento in cui le tecniche
sono concepite ed elaborate.
Il modo in cui una societ organizza la vita dei suoi membri
comporta una scelta iniziale tra alternative storiche che sono
determinate dal livello preesistente della cultura materiale ed
intellettuale. La scelta stessa deriva dal gioco degli interessi
dominanti. Essa prefigura modi specifici di trasformare e
utilizzare l'uomo e la natura e respinge gli altri modi. E' un
progetto di realizzazione tra altri. Ma una volta che il
progetto  diventato operativo nelle istituzioni e relazioni di
base, esso tende a diventare esclusivo e a determinare lo sviluppo
della societ come un tutto. Come universo tecnologico, la societ
industriale avanzata  un universo politico, l'ultimo stadio della
realizzazione di un progetto storico specifico, vale a dire
l'esperienza, la trasformazione, l'organizzazione della natura
come un mero oggetto di dominio.
Via via che il progetto si dispiega, esso plasma l'intero universo
del discorso e dell'azione, della cultura intellettuale e di
quella materiale. Entro il medium costituito dalla tecnologia, la
cultura, la politica e l'economia si fondono in un sistema
onnipresente che assorbe o respinge tutte le alternative. La
produttivit e il potenziale di sviluppo di questo sistema
stabilizzano la societ e limitano il progresso tecnico
mantenendolo entro il quadro del dominio. La razionalit
tecnologica  divenuta razionalit politica.
H. Marcuse, Eros e civilt, Einaudi, Torino, 1964, pagine 13-14.
